Una delle domande che più spesso mi vengono fatte durante le lezioni di self makeup è “Che tipo di occhio ho?”
Capire la propria forma dell’occhio è molto importante per capire poi che tipo di trucco applicare per valorizzare lo sguardo.
Il più difficile sicuramente è il trucco per occhi incappucciati, ma vediamo perchè.
Avere l’occhio incappucciato, sia chiaro, non è assolutamente un difetto ma parliamo di una particolare conformazione dell’ orbita oculare, dove la palpebra fissa copre quasi completamente quella mobile.

Come capire se ho gli occhi incappucciati?

Può essere un fattore genetico, quindi ereditario oppure dovuto all’invecchiamento ma di solito si hanno quando i tessuti molli della palpebra superiore tendono a cedere e cadere su quella inferiore.
E non è una condizione rara: moltissime donne, comprese diverse attrici che ammiri, hanno l’occhio incappucciato e ne hanno fatto un punto di forza. Tra poco ti spiego come.
E no, non serve ricorrere alla chirurgia. Serve capire come funziona il tuo occhio e smettere di applicare tecniche pensate per un occhio diverso dal tuo. Ti insegno come.
Occhio incappucciato, palpebra cadente o palpebra pesante: non sono la stessa cosa
Quando parlo di occhio incappucciato durante le lezioni, quasi sempre qualcuna mi dice: “ah, quindi ho la palpebra cadente”. Non è detto. Sono tre situazioni diverse e il trucco cambia in base a quale delle tre è la tua.
Occhio incappucciato. È una conformazione, non un cedimento. La palpebra fissa copre quella mobile per come è fatta la tua orbita, e spesso è così da sempre. Ce l’hanno ragazze di vent’anni esattamente come donne di sessanta.
Palpebra cadente. Qui c’è un cedimento vero dei tessuti, che arriva con gli anni. La differenza pratica è che la piega si è abbassata rispetto a dov’era prima, e il punto in cui appoggiavi l’ombretto non funziona più.
Palpebra pesante o gonfia. È una condizione temporanea: ritenzione, sonno poco, allergie, la sera dopo una giornata storta. Cambia da un giorno all’altro. Se il tuo occhio ti sembra incappucciato solo certe mattine, probabilmente è questo.
Perché ti sto facendo questa distinzione? Perché nel primo caso lavori sulla forma, nel secondo sul sostegno dello sguardo, nel terzo prima ancora del trucco viene la skincare. Applicare la tecnica sbagliata al caso sbagliato è il motivo per cui tanti tutorial “non funzionano”.
Gli occhi incappucciati sono belli (il problema non è il tuo occhio)
Voglio dirti una cosa che ripeto in quasi ogni lezione, perché è la vera ragione per cui molte donne arrivano da me convinte di “non essere capaci”.
Il tuo occhio non è sbagliato. È la tecnica standard a essere pensata per un occhio diverso dal tuo.
Quasi tutti i tutorial che trovi online sono costruiti su un occhio a mandorla con la palpebra mobile ben visibile. Su quell’occhio l’ombretto si vede, l’eyeliner si vede, la sfumatura si vede. Se tu applichi le stesse identiche istruzioni su un occhio incappucciato, apri gli occhi e non vedi niente. E la conclusione che tiri, quasi sempre, non è “questa tecnica non è adatta a me”: è “non sono capace”.
Non è così. Sei semplicemente partita da istruzioni scritte per un’altra.
Guarda Blake Lively, Catherine Zeta-Jones, Jennifer Lawrence: hanno tutte l’occhio incappucciato, e nessuna lo nasconde. Lo sguardo intenso e un po’ languido che riconosci in loro è l’occhio incappucciato. Non è un difetto corretto bene: è una caratteristica valorizzata.
L’obiettivo di questo articolo non è farti sembrare un occhio che non hai. È farti vedere il trucco che ti sei messa.
Hai riconosciuto il tuo occhio in questa descrizione?
Saperlo è il primo passo. Il secondo è capire come si comporta il tuo: cambia l’altezza della piega, lo spazio che resta visibile, il modo in cui la palpebra scende quando apri l’occhio. Non ce ne sono due uguali.
Nel percorso self makeup lo analizziamo insieme e costruiamo una tecnica calibrata sul tuo viso, non su quello del tutorial.
Impariamo a valorizzare un occhio incappucciato
Nel trucco per occhi incappucciati NON devi usare ombretti perlescenti o troppo chiari che metterebbero ancora più in risalto il rigonfiamento.
Vediamo come eseguire il make up occhi incappucciati:
- Applica prima di tutto un primer che aiuterà ad asciugare la palpebra, evitando il rischio che l’ombretto possa infilarsi nelle pieghe dell’occhio. Essendoci una forte sovrapposizione tra la pelle della palpebra fissa e la pelle di quella mobile forte è il rischio che i prodotti applicati possano fare grumi.
- Utilizza un ombretto più chiaro opaco sulla palpebra mobile, darà la sensazione di apertura dell’occhio.
- Ad occhio aperto comincia ad applicare con un pennello da sfumatura, un ombretto più scuro nella piega palpebrale andando a sfumare verso l’alto, arrivando alla palpebra fissa. Questo darà la sensazione di rimpicciolimento del rigonfiamento causato dalla palpebra fissa.
- Altra cosa che puoi fare per alzare lo sguardo, dandogli quel senso di apertura è fare il punto luce sotto l’arcata sopraccigliare con un ombretto avorio o comunque chiaro.

Ultimi consigli per cercare di aprire il più possibile lo sguardo sono:
- applicare una leggera linea di eyeliner con due raccomandazioni però:
- usa prodotti waterproof perchè il contatto tra le due palpebre potrebbe causare un trasferimento di prodotto
- la linea deve essere sottile (infracigliare) e la codina andare sopra quella fissa
- Puoi anche applicare solo ai lati esterni qualche ciuffetto di ciglia finte che creerà l’effetto ottico di aprire lo sguardo.

Eyeliner e occhio incappucciato: perché sparisce e come farlo
Se c’è una cosa che mi viene chiesta più di tutte è questa: “perché quando faccio l’eyeliner e apro l’occhio non si vede più niente?”
La risposta è semplice e un po’ brutale: perché lo stai disegnando su una superficie che, appena apri l’occhio, scompare sotto la palpebra fissa. Non è un problema di mano ferma. È un problema di dove guardi mentre lo fai.
Disegnalo a occhio aperto, non chiuso
È la regola numero uno e ribalta tutto quello che hai imparato. Guarda dritto davanti a te, occhio aperto, e disegna guardandoti nello specchio in quella posizione. Solo così vedi davvero dove finirà la linea quando cammini per strada.
Se ti serve appoggio, tira leggermente la palpebra verso l’alto tenendo il sopracciglio con un dito, ma controlla il risultato sempre a occhio aperto prima di considerarlo finito.
La linea deve essere più spessa di quanto pensi
Su un occhio a mandorla una linea sottile è elegante. Sul tuo, una linea sottile viene inghiottita. Parti sottile all’angolo interno e aumenta lo spessore verso l’esterno: quello che a occhio chiuso ti sembrerà esagerato, a occhio aperto sarà appena visibile. È normale, non stai sbagliando.
La codina va sopra la piega, non lungo la rima
L’errore più comune è prolungare la linea seguendo la rima inferiore dell’occhio. Su un occhio incappucciato quella direzione porta la codina dritta sotto la palpebra fissa, dove sparisce.
La codina deve puntare verso l’alto, superando la piega, in direzione della fine del sopracciglio. Deve appoggiarsi sulla palpebra fissa, non nascondersi sotto.
Waterproof, sempre
Su un occhio incappucciato le due palpebre si toccano quando l’occhio è aperto. Un eyeliner non waterproof si trasferisce sulla palpebra superiore nel giro di un’ora e ti ritrovi con una seconda linea sfocata dove non l’hai messa. Non è una questione di qualità del prodotto: è contatto meccanico.
Se l’eyeliner proprio non fa per te: la matita sfumata
Non tutte devono fare l’eyeliner, e su alcuni occhi incappucciati non è la scelta migliore. L’alternativa che funziona quasi sempre è una matita morbida marrone o testa di moro applicata sulla rima e subito sfumata verso l’alto con un pennellino piccolo. Ottieni la stessa intensità senza il rischio della linea che sparisce, ed è molto più perdonante se la mano trema.
Cosa non fare
- Una linea sottile e uniforme lungo tutta la rima: è quella che sparisce del tutto
- La codina orizzontale o verso il basso: accentua la caduta
- L’eyeliner glitterato o metallizzato: la luce sul punto sbagliato allarga il rigonfiamento
Quale ombretto scegliere: opaco, satinato o perlato
Il perlato è il nemico numero uno dell’occhio incappucciato, e il motivo è ottico: la luce che riflette porta in avanti la superficie su cui è applicata. Se lo metti sulla palpebra fissa, cioè sulla parte che già sporge, la fai sembrare ancora più gonfia.
Non significa che devi rinunciare alla luminosità. Significa spostarla:
- Palpebra mobile: opaco o al massimo satinato, in una tonalità chiara che dia senso di apertura
- Piega: sempre opaco, in un tono medio-scuro. È il colore che costruisce la profondità
- Sotto l’arcata sopraccigliare: qui sì, un tocco di luce. Ma un punto luce piccolo e preciso, non tutta l’arcata illuminata
- Angolo interno: un accenno di satinato apre lo sguardo senza appesantire
Sui colori, la regola che uso: il tono della piega deve essere più scuro del tuo incarnato di almeno due gradazioni, altrimenti non crea l’ombra che serve. Se hai gli occhi marroni funzionano benissimo i toni caldi, dal nocciola al prugna. Sugli occhi chiari preferisco i tortora e i grigio-talpa, che danno profondità senza indurire lo sguardo.
Occhi incappucciati dopo i 40 anni: cosa cambia davvero
Se hai superato i quarant’anni e hai la sensazione che il trucco che facevi prima non funzioni più, non te lo stai immaginando. Cambiano tre cose.
La piega si abbassa. Il punto in cui appoggiavi l’ombretto scuro dieci anni fa oggi è più in basso, e se continui a metterlo lì stai schiacciando lo sguardo invece di aprirlo. La piega va ridisegnata dove si trova adesso, e spesso leggermente più in alto della naturale.
La pelle è più sottile e più asciutta. L’ombretto in polvere si raccoglie nelle pieghe nell’arco della giornata. Non è colpa del prodotto: è la superficie che è cambiata. Un primer o una base cremosa sotto l’ombretto non è più un vezzo, è quello che tiene insieme il lavoro fino a sera.
Il sopracciglio conta più dell’occhio. È la cosa che le mie clienti sottovalutano di più. Un sopracciglio troppo sottile o con la coda che scende toglie sostegno a tutto lo sguardo, e nessun ombretto compensa. Prima di lavorare sull’occhio, guarda il sopracciglio.
E una cosa da smettere di fare: il kajal nero su tutta la rima inferiore. A vent’anni funzionava, adesso chiude l’occhio e lo appesantisce. Se ti manca, tienilo solo sul terzo esterno e sfumalo.
Occhi piccoli e incappucciati insieme
Quando le due caratteristiche si presentano insieme, alcune regole vanno riviste, perché quello che apre un occhio incappucciato può rimpicciolire un occhio già piccolo.
- Evita il nero, né in eyeliner né in ombretto di piega: chiude ulteriormente. Vai su marrone freddo, testa di moro o prugna
- Rima interna inferiore: matita chiara, beige o nude rosato, mai scura. Guadagni immediatamente spazio
- Punto luce nell’angolo interno: su questa combinazione è quasi obbligatorio
- Sfumatura verso l’alto e verso l’esterno, mai verso il basso: allunghi la forma invece di comprimerla
- Piegaciglia e mascara solo sulle superiori: il mascara sulle inferiori, su un occhio piccolo, lo chiude
Trucco cerimonia e sposa con occhi incappucciati
Se devi truccarti per un matrimonio, tuo o di qualcun altro, con l’occhio incappucciato ci sono tre accortezze in più.
Marca più del solito. Nelle foto il trucco si appiattisce sempre, e su un occhio incappucciato si appiattisce il doppio, perché parte del lavoro è già nascosta dalla palpebra. Quello che allo specchio ti sembra un filo troppo, in fotografia sarà giusto.
Tutto waterproof, senza eccezioni. Se sei la sposa piangerai, e se sei un’invitata è probabile che ti commuova comunque. Con le due palpebre che si toccano, un prodotto non waterproof non regge la giornata.
Costruisci la piega più in alto. Nelle foto di gruppo e nei ritratti frontali serve che l’ombra si veda anche a distanza: alza la sfumatura di qualche millimetro oltre la piega naturale.
Se vuoi il quadro completo su come costruire un trucco da cerimonia che duri tutto il giorno, l’ho spiegato passo per passo qui: come realizzare un trucco cerimonia fai da te.
I tre errori che vedo ripetere in ogni lezione
1. Truccarsi a occhio chiuso. È l’errore che sta a monte di tutti gli altri. Si applica l’ombretto guardando in basso, si sfuma, si è soddisfatte del risultato, e poi si apre l’occhio e non c’è più niente. Su un occhio incappucciato ogni passaggio va controllato a occhio aperto, sempre.
2. Il punto luce messo troppo in basso. Quando è appoggiato sulla palpebra fissa invece che sotto l’arcata sopraccigliare, illumina esattamente la parte che vorresti far arretrare. Il punto luce va in alto, appena sotto l’osso del sopracciglio.
3. Il colore di piega troppo chiaro. Per paura di esagerare si sceglie un tono delicato che non crea nessuna ombra, e quindi non costruisce nessuna profondità. Su un occhio incappucciato un colore troppo tenue è come non averlo messo.
Ricorda tutto quello che in prima battuta può sembrarti un difetto o un problema irrisolvibile, beh sappi che non è così!
Basta solo trovare il modo giusto per poter trasformare i tuoi “punti deboli”, se così vogliamo chiamarli,in punti di forza.
Durante le mie lezioni di selfmakeup ti insegno proprio questo a valorizzarti, ma soprattutto a farsi che tu riesca a farlo da sola.
Prova questa tecnica di trucco e raccontami come è andata
A presto!
Valentina
Le tecniche ci sono. Quello che manca è vederle sul tuo occhio.
Puoi applicare tutti i consigli di questo articolo e ottenere comunque un risultato che non ti convince: succede quando la tecnica è giusta ma non è calibrata sulle tue proporzioni.
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Domande frequenti sugli occhi incappucciati
L’occhio incappucciato si può correggere senza chirurgia?
Con il trucco non si corregge: si valorizza. Le tecniche di chiaroscuro creano l’illusione ottica di uno spazio maggiore sulla palpebra mobile, e l’effetto è reale e visibile, ma agisce sulla percezione, non sulla conformazione.
Posso usare l’eyeliner se ho la palpebra cadente?
Sì, a due condizioni: che sia waterproof e che la codina punti verso l’alto superando la piega. Se dopo diversi tentativi non ti convince, la matita sfumata dà un risultato simile con molta più tolleranza.
Quali ombretti devo evitare?
I perlati e i metallizzati sulla palpebra fissa, e i colori di piega troppo chiari. Gli opachi sono sempre la scelta più sicura.
Gli occhi incappucciati peggiorano con l’età?
La conformazione resta, ma il cedimento dei tessuti può accentuarla. Non è un peggioramento: è un cambiamento che chiede di aggiornare la tecnica, in particolare la posizione della piega.
Le ciglia finte vanno bene?
Sì, meglio a ciuffetti applicati solo sul terzo esterno. Quelle a nastro intero, su un occhio incappucciato, rischiano di appesantire e di scollarsi nel punto di contatto tra le palpebre.

