Marta mi ha scritto da una spiaggia. Mi ha mandato un messaggio vocale un po’ imbarazzato: “Vale, ho bisogno di un consiglio strano. Le mie amiche mi hanno fatto una foto mentre uscivo dall’acqua, senza trucco, e non riesco a decidere se cancellarla o no. È solo che… non mi sembra una bella foto di me.”
Non mi ha chiesto un fondotinta resistente all’acqua. Mi ha chiesto, in fondo, se andava bene essere vista così.
Non è il trucco che manca, è la sensazione di essere viste
Quando una donna mi scrive una cosa come quella di Marta, il problema raramente è tecnico. Non è una questione di coprente o di colore. È la sensazione, più scomoda, di essere esposte senza la versione di sé che si è scelto di mostrare al mondo.
In vacanza questo capita più spesso che nel resto dell’anno: meno tempo davanti allo specchio, più telefoni puntati addosso da altri, meno controllo su quale immagine finisce online. Il viso senza trucco non cambia. Cambia chi decide quando e come lo si vede.
Perché in vacanza la sensazione si amplifica
D’estate la pelle è più esposta, letteralmente: meno strati, più luce diretta, più foto spontanee scattate da altri. È un periodo in cui ci si confronta con un’immagine di sé meno filtrata, spesso senza essersene preparate.
A questo si aggiunge un altro elemento: le vacanze sono uno dei pochi momenti dell’anno in cui ci si fotografa senza il controllo abituale. Non è vanità. È normale voler avere voce in capitolo su come si viene viste, soprattutto quando quelle immagini possono finire condivise senza che lo si sia deciso davvero.
Il trucco non è una maschera, è uno strumento

Una delle convinzioni che provo a smontare più spesso, nelle lezioni, è questa: che il trucco serva a nascondere un viso che altrimenti non andrebbe bene. Non è così, e continuare a pensarlo è quello che rende così difficile l’idea di essere viste senza.
Il trucco, quando funziona davvero, non sostituisce un viso con un altro. Lo accompagna. Per questo lavoro tanto sul trucco naturale e da giorno: non per insegnare a “truccarsi meno”, ma per costruire un rapporto con il proprio viso che resista anche quando il trucco non c’è. È quello il vero obiettivo, soprattutto in vacanza, quando il trucco spesso non si può o non si vuole portare per ore.
Una donna che conosce il proprio viso, che sa cosa valorizzare e perché, vive diversamente anche il momento in cui esce dall’acqua e qualcuno le punta una fotocamera addosso. Non perché il trucco non serva più. Perché smette di essere l’unica cosa che la fa sentire presentabile.
Una porta che resta aperta
A Marta ho risposto una cosa semplice: che quella foto non andava cancellata per nascondere qualcosa, ma che decidere di tenerla o no doveva essere una sua scelta libera, non un atto di paura.
Non c’è una risposta giusta su cosa fare con una foto. C’è solo la domanda che vale la pena farsi: sto reagendo a come appaio, o a come temo che gli altri mi giudichino? Sono due cose diverse, e solo la seconda merita davvero attenzione.
Se questo è un tema che ti riguarda, e vuoi costruire un rapporto più sereno con il tuo viso, anche (soprattutto) quando il trucco non c’è, le lezioni di trucco naturale e da giorno partono esattamente da qui.
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A presto,
Valentina

