C’è una domanda che mi fanno spesso, in modi diversi. “Come fai a sentirti bene con te stessa?”
Non è una domanda sul trucco. È una domanda molto più grande. E per molto tempo non ho saputo rispondere, non perché non volessi, ma perché la risposta richiedeva di fare i conti con qualcosa che avevo tenuto a distanza per anni.
In questo episodio del podcast “Sono qui, ti ascolto” ho provato a rispondere. Per la prima volta, con la mia voce, in 18 minuti.
Il corpo come campo di battaglia
Per molte donne — e per me — il corpo non è mai stato semplicemente un corpo. È diventato il luogo in cui si misurava il valore. Dove si decideva se si era abbastanza.
Non parlo di disturbi clinici. Parlo di quel rumore di fondo quotidiano: lo sguardo critico allo specchio la mattina, il vestito che non si mette perché “prima devo perdere qualche chilo”, la sensazione di non essere mai del tutto a posto.
È un’esperienza comune. Talmente comune che quasi non ci facciamo più caso.
Quando il rapporto con il proprio aspetto diventa ossessivo, si entra in un territorio più delicato — quello che ho affrontato nell’articolo sulla cosmeticoressia, che ti invito a leggere se senti che il tema ti riguarda. → [Cosmeticoressia: quando la bellezza diventa un’ossessione]
Cosa significa davvero accettarsi
L’accettazione di sé non è rassegnazione. Non è dire “va bene così” con indifferenza.
È qualcosa di più attivo e più faticoso: è smettere di combattere contro se stesse per iniziare a lavorare con se stesse.
Nel mio percorso — personale e professionale — ho capito che il trucco può essere uno strumento potente in questa direzione. Non per coprire, ma per valorizzare. Non per trasformarsi in qualcun altro, ma per riconoscersi.
È da questa consapevolezza che è nato il Metodo Emotional Makeup.

Perché ne parlo nel podcast
“Sono qui, ti ascolto” nasce proprio per questo: per creare uno spazio in cui le cose difficili si possono dire.
Negli episodi precedenti ho ospitato una business coach, una performer di burlesque — donne che hanno costruito un rapporto diverso con se stesse attraverso strade diverse.
In questo episodio non c’è ospite. Solo la mia voce e una storia che non avevo ancora raccontato pubblicamente.
L’ho fatto perché credo che condividere la propria vulnerabilità — quando si è pronte — sia un atto di cura verso le altre. Non per fare terapia in pubblico. Ma per dire: non sei sola in questo.
Ascolta l’episodio
“Sono qui, ti ascolto” — Episodio 4 Disponibile su Spotify.
→ [Ascolta qui]
Durata: 18 minuti. Episodio in solitaria — solo la mia voce.

Se ti ritrovi in quello che racconto, scrivimi. Puoi farlo nei commenti qui sotto, in DM su Instagram, o via WhatsApp. Rispondo personalmente.
Se senti che è il momento di lavorarci
A volte ascoltare qualcosa che ti riguarda è il primo passo. Il secondo è decidere di fare qualcosa di concreto.
Se senti che è arrivato il momento di ritrovare un rapporto diverso con te stessa — anche attraverso il trucco, anche attraverso il modo in cui ti guardi — possiamo farlo insieme.
Il Percorso Personalizzato di Selfmakeup è il percorso che ho costruito per questo: non una lezione di trucco, ma un lavoro più profondo su come ti vedi e come vuoi essere vista.
L’accettazione di sé non è una destinazione. È una pratica quotidiana, fatta di piccoli gesti e di scelte consapevoli.
Truccarsi può essere uno di questi gesti — se fatto nel modo giusto, con l’intenzione giusta.
Se questo articolo ti ha detto qualcosa, ascolta la puntata. E se vuoi, dimmi com’è andata.
Sono qui. — Valentina

