Podcast Sono qui ti ascolto – episodio 4 – Valentina Montalto Emotional Makeup

Cambiare vita da zero: la storia di Gioia, da cassiera a business coach (e perché il trucco c’entra)

Cambiare vita da zero, per una donna, raramente assomiglia a ciò che ci raccontano. Non è un colpo di fulmine, non è una mattina in cui ti svegli e tutto diventa chiaro. È un processo lento, sincero, a volte silenzioso — che cresce dentro finché un giorno non puoi più ignorarlo.

Gioia Lentini conosce bene quella sensazione. La sua storia, che ho avuto il privilegio di ascoltare nel primo episodio del mio podcast Sono qui, ti ascolto, è esattamente il tipo di racconto che volevo portare in questo spazio: reale, concreto, senza filtri motivazionali.

Da cassiera a manager: quando il Covid diventa uno specchio

Gioia lavorava in un supermercato. Un lavoro stabile, concreto, necessario — soprattutto durante la pandemia, quando il settore alimentare non si è mai fermato. Ma proprio in quei mesi, mentre il mondo si bloccava, qualcosa dentro di lei ha iniziato a muoversi.

Guardava la sua realtà e vedeva un limite strutturale: un lavoro legato a un luogo fisico, vulnerabile alle crisi, dipendente da decisioni che non erano le sue. E si è chiesta — con quella lucidità che arriva solo nei momenti di silenzio forzato — cosa sarebbe successo se quel luogo fisico un giorno non ci fosse stato più.

Da quella domanda è nata una scelta.

Gioia si avvicina al network marketing. Non per moda, non per caso — ma perché cercava qualcosa di preciso: la libertà di costruire qualcosa di suo, indipendente dal luogo, dallo spazio, dal permesso di qualcun altro.

I risultati non sono arrivati subito. Ci sono stati studio, sacrifici, momenti di dubbio. Ma alla fine Gioia è diventata manager in Chogan, con un team di 250 persone. Un traguardo enorme. E non solo professionale: quel percorso le ha permesso di diventare mamma, vivendo la maternità non come un ostacolo ma come uno dei motivi più potenti per continuare a crescere.

Quando “ce l’hai fatta” non basta ancora

Eppure, anche dall’alto di quel traguardo, Gioia ha sentito qualcosa muoversi di nuovo.

Non era insoddisfazione. Era evoluzione.

L’esperienza accumulata come manager, gli studi in accademie di business, il contatto quotidiano con donne che cercavano di costruire qualcosa di loro — tutto questo stava chiedendo di diventare qualcosa di più. Qualcosa di più mirato, più profondo, più vicino a chi era davvero diventata.

Ed è così che nasce Gbraintrain: il progetto con cui oggi Gioia affianca donne imprenditrici — online e offline — aiutandole a trovare strategie concrete per far crescere la loro attività e, soprattutto, a prendersi lo spazio che meritano.

La differenza tra il primo e il secondo cambiamento? Me lo ha detto con una chiarezza disarmante: la prima volta stava scappando da qualcosa. La seconda stava andando verso qualcosa. E quella differenza, nella vita di una donna, cambia tutto.

La maternità come incentivo, non come limite

Una delle cose che mi ha colpita di più nell’intervista con Gioia è come parla di suo figlio. Non come di un peso da bilanciare, ma come di una delle ragioni più concrete per non smettere mai di investire su se stessa.

In un mondo che spesso chiede alle donne di scegliere — tra carriera e famiglia, tra ambizione e presenza — Gioia ha trovato un modo per non scegliere. Ha costruito una realtà in cui le due cose si alimentano a vicenda.

E questo, per le donne che la seguono, non è solo ispirazione. È un modello possibile.

Del resto, i dati parlano chiaro: secondo una ricerca di McKinsey & LeanIn.org, le donne che investono sulla propria crescita professionale dopo la maternità ottengono risultati significativamente migliori nel lungo periodo.

donna che sceglie se stessa crescita personale e maternità

Il makeup come specchio di chi sei adesso

Alla fine di ogni episodio del podcast, faccio sempre una domanda alle mie ospiti: che rapporto hai con la bellezza e con il trucco?

Gioia ha risposto con una sincerità rara.

Le piace truccarsi. Ama il makeup. Ma ha aggiunto qualcosa che mi è rimasto: in questo momento sta attraversando una transizione personale — interiore, profonda — e questo si rispecchia anche nel suo rapporto con il trucco. Non si piace molto, al momento. Ma ci sta lavorando.

Ho trovato quella risposta bellissima. Non perché sia perfetta — ma perché è vera.

Perché ci ricorda che anche le donne di successo, quelle che hanno cambiato vita due volte con coraggio, che guidano team e supportano altre imprenditrici — anche loro hanno momenti in cui lo specchio non restituisce ancora l’immagine che sentono dentro.

Ed è esattamente lì che il makeup smette di essere un accessorio e diventa uno strumento. Non per nascondere, ma per ritrovarsi. Per riconoscersi, anche a metà del cammino.

È esattamente questo che esploro con ogni donna nelle mie lezioni di Self Makeup a Roma.

Cosa puoi portarti via da questa storia

La storia di Gioia non è una favola motivazionale. È una mappa reale, fatta di scelte concrete, paure vere e una direzione che si è chiarita col tempo — non tutta in una volta.

Se stai attraversando un momento in cui senti che qualcosa non torna più. Se hai già cambiato una volta e hai paura di farlo di nuovo. Se sei diventata mamma e hai l’impressione che questo abbia ridefinito i confini di ciò che ti è permesso sognare — questa storia è per te.

lezioni self makeup Roma Emotional Makeup Valentina Montalto

Puoi ascoltare l’episodio completo su Spotify, nel podcast Sono qui, ti ascolto

E se vuoi iniziare a lavorare su come ti vedi — davanti allo specchio e non solo — sai dove trovarmi. Puoi iniziare da qui: scopri le lezioni di Self Makeup o leggi chi sono e come lavoro.