Se sei qui probabilmente hai già provato più di un correttore, e nessuno ha fatto quello che prometteva. O peggio: dopo qualche ora il prodotto si è raccolto nelle pieghette sotto l’occhio e ti sei ritrovata con uno sguardo più stanco di prima.
Non è colpa tua e quasi mai è colpa del prodotto. È che le occhiaie non sono tutte uguali, e coprirle non è questione di comprare il correttore più coprente: è questione di capire di che colore è la tua, quanto prodotto serve e dove va appoggiato esattamente.
In questa guida trovi tutto: come riconoscere il tuo tipo di occhiaia, quale colore la annulla, come applicare il correttore perché duri, e cosa puoi fare prima ancora del trucco per attenuarla.
Occhiaie bluastre, violacee o scavate: riconosci la tua
Prima di scegliere qualsiasi prodotto devi capire di che colore è la tua occhiaia. È il passaggio che quasi tutte saltano, ed è quello che determina se il correttore funzionerà o no.
Gli aloni sotto gli occhi assumono di solito una di queste colorazioni:
- Bluastra — la più comune, dovuta ai vasi sanguigni che traspaiono sotto una pelle sottile
- Violacea — spesso legata a stanchezza e cattiva circolazione
- Marrone o grigiastra — di origine più spesso genetica, da iperpigmentazione
Questa differenza dipende dalla melanina, che varia da persona a persona, ma anche dalla conformazione ossea. Nel caso di occhiaie scavate la colorazione scura sarà più evidente, perché all’alone si somma l’ombra prodotta dall’incavo: e l’ombra, quella, il correttore da solo non la elimina.
Un modo semplice per capire qual è la tua: guardati allo specchio con luce naturale, senza trucco, e osserva la zona sotto l’occhio inclinando leggermente il viso. Il colore che vedi prevalere è quello su cui devi lavorare.
Concealer e correttore non sono la stessa cosa
È importante leggere l’etichetta di quello che stai per comprare, perché sono due prodotti con due scopi diversi.
Il concealer ha un aspetto simile al fondotinta o leggermente più chiaro. Nasconde le imperfezioni lasciandole comunque trasparire: il suo scopo è illuminare più che correggere.
Il correttore ha una consistenza più corposa e nasconde completamente l’imperfezione, usando la tecnica del contrasto dei colori.
Cambia anche il momento in cui si applicano:
- Il correttore va sempre prima del fondotinta, in piccole quantità, meglio se con un pennello piccolo
- Il concealer può andare prima o dopo. Se vuoi illuminare una zona precisa, applicalo dopo il fondotinta e solo dove vuoi enfatizzare
Se compri un solo prodotto e ti aspetti che faccia entrambe le cose, il risultato ti deluderà sempre.
Il colore che annulla la tua occhiaia
Qui entra in gioco la regola dei contrasti: ogni colore viene annullato dal suo complementare. È il principio che i truccatori usano da sempre e che cambia completamente il risultato.
| Se la tua occhiaia è | Il correttore giusto è |
|---|---|
| Blu | Arancio o pesca |
| Viola | Giallo |
| Rossa | Verde |
| Gialla | Lilla |
Il lilla è quello meno usato, anche da noi truccatori. Serve più a migliorare il tono generale della pelle che a correggere un’occhiaia. Viene impiegato spesso sulle pelli asiatiche, dove la dominante è gialla e il lilla la spegne.
Se l’occhiaia è molto scura, tendente al grigio, al marrone o al nero, e succede soprattutto sulle carnagioni scure, un arancio semplice non basta. Serve un arancio con una tonalità più carica di rosso all’interno.
Sulle occhiaie scavate il colore correttivo va usato con ancora più parsimonia: se carichi troppo, il prodotto marca l’incavo invece di appianarlo.
Coprire le occhiaie non è questione di prodotto
È la cosa che sento ripetere più spesso: “ho provato dieci correttori e nessuno funziona”. Quasi mai è colpa del correttore. È il colore sbagliato per il tuo tipo di occhiaia, o la quantità, o il punto in cui lo appoggi.
Nel percorso self makeup lo guardiamo insieme sul tuo viso e trovi finalmente il metodo che funziona su di te.
Quanto prodotto serve davvero
È qui che si gioca la differenza tra un risultato naturale e uno che ti invecchia di cinque anni.
Metti meno di quanto pensi. Una quantità eccessiva si deposita nelle grinzette attorno all’occhio e le accentua invece di nasconderle. È il motivo numero uno per cui il trucco sotto gli occhi “non tiene”: non è la tenuta, è la quantità.
Applica solo dove serve, non su tutta la zona perioculare. Se l’alone è concentrato nell’angolo interno, il correttore va lì, non su tutta la mezzaluna sotto l’occhio.
Picchietta, non trascinare. Con i polpastrelli o con un pennellino piccolo da sfumatura, sempre con un movimento verticale delicato.
Scegli formule idratanti ed elasticizzanti. Non significa che idratano la pelle: significa che non seccano il contorno occhi facendolo apparire più segnato a fine giornata.
Il passaggio che quasi tutte saltano: fissare
Il correttore è una materia grassa. A contatto con il calore della pelle si scioglie e si sposta, ed è per questo che alle sei del pomeriggio non lo trovi più dove l’avevi messo.
Dopo l’applicazione usa una cipria fissante leggera, meglio se minerale. Prendi un pennello morbido e passala delicatamente sulla zona: assorbe l’eccesso di sebo, fissa il trucco e riduce la lucentezza.
Un accorgimento in più: se hai il contorno occhi molto secco, tampona prima la zona con un velo di crema e lascia assorbire qualche minuto. Il correttore su una pelle disidratata si aggrappa alle pieghe.
Prima del trucco: cosa puoi fare per attenuarle davvero
Il trucco copre, ma non cura. E su un’occhiaia meno marcata il correttore lavora molto meglio, con molto meno prodotto.
Perché si formano. Le cause sono diverse e spesso si sommano: iperpigmentazione di origine familiare, uno strato di grasso nella zona perioculare che mette in evidenza i vasi sottostanti, infiammazioni come dermatiti o allergie, stress, alimentazione sbilanciata, alcol e fumo, riposo insufficiente, scarsa idratazione.
Le occhiaie non sono le borse. Le borse hanno un’origine diversa (perdita di elastina, accumulo adiposo che scivola verso il basso con l’età, ritenzione idrica) e si trattano in modo diverso. Confonderle porta a scegliere prodotti che non servono.
Cosa funziona davvero, con poco sforzo:
- Impacchi freddi, che riducono l’afflusso di sangue nella zona e attenuano la discromia
- Patch occhi almeno una volta a settimana: drenano e idratano
- Crema o siero contorno occhi mattina e sera, meglio con acido ialuronico per l’effetto rimpolpante
- Sette-otto ore di sonno, che è la cosa più banale e più efficace di tutte
- Meno alcol e fumo: l’alcol è vasodilatatore, rende più visibili i capillari e aumenta la ritenzione
Un’avvertenza onesta: se le occhiaie sono molto marcate e non migliorano con niente, vale la pena individuarne la causa reale con l’aiuto di una estetista o di un medico. Solo così si sceglie il trattamento giusto, e nessun correttore sostituisce quel passaggio.
Dopo i 40 anni: cosa cambia
La pelle del contorno occhi si assottiglia e perde elasticità, e questo cambia due cose.
I vasi si vedono di più. Anche chi non ha mai avuto occhiaie marcate inizia a notarle, ed è un fatto di trasparenza della pelle, non di stanchezza.
Il prodotto si raccoglie prima. Le pieghette che a trent’anni erano invisibili adesso trattengono il correttore. La soluzione non è metterne meno e basta: è idratare prima, mettere pochissimo prodotto e fissare subito.
E un consiglio che vale soprattutto adesso: smetti di illuminare tutta la zona sotto l’occhio. Il triangolo di luce che andava di moda anni fa, su una pelle matura, mette in evidenza esattamente quello che vorresti attenuare.
Se la forma del tuo occhio complica ulteriormente le cose, per esempio se hai la palpebra che scende, trovi tutte le tecniche specifiche nella mia guida sul trucco per occhi incappucciati.
I tre errori che vedo ripetere in ogni lezione
1. Il correttore troppo chiaro. Si sceglie un tono più chiaro dell’incarnato pensando di illuminare, e si ottiene un alone grigiastro che si vede in tutte le foto. Il correttore va scelto sul tono della pelle, non più chiaro.
2. Coprire senza correggere. Si applica direttamente il concealer sull’occhiaia blu senza neutralizzarla prima con un colore correttivo. Il blu traspare comunque, e allora se ne mette di più, e si ricomincia da capo.
3. Applicare su tutta la zona. Il correttore va dove c’è l’alone, non su tutta la mezzaluna. Coprire una superficie più ampia del necessario appesantisce lo sguardo invece di aprirlo.
Se ti riconosci in questi errori, sappi che non sei l’unica: sono esattamente i punti su cui lavoriamo insieme nelle lezioni, e cambiano il risultato più di qualsiasi prodotto nuovo. Trovi altri sbagli comuni nell’articolo sugli errori di makeup che ti fanno sembrare più stanca.
Domande frequenti
Che colore di correttore serve per le occhiaie scure?
Dipende dalla dominante. Se tendono al blu serve un arancio o un pesca; se tendono al viola, un giallo. Sulle occhiaie molto scure o su carnagioni scure serve un arancio con una componente rossa più carica.
Perché il correttore si raccoglie nelle pieghette?
Quasi sempre perché ne stai mettendo troppo, o perché la pelle sotto è disidratata. Riduci la quantità, idrata prima e fissa con una cipria leggera.
Concealer o correttore, se ne devo comprare uno solo?
Se il tuo problema è il colore, il correttore. Se è solo una questione di luminosità, il concealer. Fanno due lavori diversi e nessuno dei due sostituisce l’altro.
Il correttore va prima o dopo il fondotinta?
Il correttore prima, sempre. Il concealer può andare dopo, se lo usi per illuminare punti specifici.
Si possono eliminare le occhiaie senza trucco?
Attenuare sì, eliminare dipende dalla causa. Su quelle legate a stanchezza, circolazione e idratazione la skincare e lo stile di vita fanno molto. Su quelle genetiche il trucco resta lo strumento più efficace.


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